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Il Cresc "Onlus", Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, è il portato di un accordo
di programma tra la Regione dell'Umbria, l'Istituto Serafico e l'Unione Italiana dei Ciechi, in attuazione della normativa
di cui alla Legge numero 284 del 28/08/1997, con specifico riferimento alle disposizioni riguardanti l'integrazione sociale
e lavorativa delle persone non vedenti con minorazioni aggiuntive.
Esso è gestito da un Consiglio di Amministrazione composto da 2 rappresentanti degli Enti costituenti.
Le attività del Cresc sono coordinate da un Responsabile, esperto nelle problematiche concernenti la
gestione amministrativo contabile e l'integrazione dei soggetti di cui sopra nella società e nel mondo
del lavoro.
L'attuale organigramma è costituito da un impiegato amministrativo, da otto educatori specializzati e da due ausiliari.
Scopo del Cresc, che opera senza fini di lucro per l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, è la piena
integrazione sociale, scolastica, culturale, lavorativa ed occupazionale delle persone minorate della vista con altri deficit
di natura sensoriale, motoria, intellettiva e simbolico relazionale.
Il Cresc, in particolare:
- Promuove ed attua ogni iniziativa mirata alla formazione culturale e professionale ed all'integrazione sociale,
lavorativa ed occupazionale dei minorati della vista con altri deficit, anche mediante la costituzione di
Strutture operative, di Servizi decentrati ed accordi di programma con soggetti pubblici e privati;
- Promuove la costituzione di cooperative sociali per l'inserimento dei minorati della vista con altri deficit.
- Promuove ed attua attività di ricerca medico riabilitativa, tiflologia e tiflotecnica per favorire la piena
realizzazione delle potenzialità di crescita e di sviluppo della personalità e dell'autonomia personale dei
minorati della vista con altri deficit, la rimozione delle cause e delle situazioni invalidanti, il potenziamento
delle facoltà residue e la disponibilità di strumenti protesici e lavorativi sempre più avanzati ed efficaci
a condizioni di mercato accessibili;
- Svolge attività di formazione degli operatori e degli utenti;
- Svolge attività di formazione e di consulenza a favore delle famiglie dei minorati della vista con altri deficit,
finalizzate a favorire la creazione di ambienti familiari, sociali e lavorativi disponibili a convivere
positivamente con le situazioni di disabilità;
- Costituisce e gestisce strutture di accoglienza, anche decentrate, ispirate a modelli di comunità di tipo
familiare, nonché strutture laboratoriali anche con il contributo e l'intervento di soggetti terzi.
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